Allo stesso modo, il titolo della mostra ci invita a considerare le opere come una raccolta aleatoria di pensieri, in cui confluiscono predilezioni di vita, incontri con oggetti dello studio e situazioni meditative originate da un tempo fortemente sospeso e rallentato. Gioiello lavora con pochi mezzi pittorici, utilizza pochi colori ma sperimenta quante più combinazioni e variazioni possibili, i pennelli di piccole dimensioni, vengono tagliati per permettere di lasciare una traccia spezzata che lascia intravedere la trama della tela. Lavorando sul concetto di “temperatura” della pittura – ovvero la giusta combinazione tonale che gli permette di modellare lo spazio e le distanze – riesce a evocare l’intera atmosfera che circonda il soggetto, giocando sulle trasparenze in profondità e mantenendo i bordi aperti, dona respiro e apertura al lavoro.