Nelle culture germaniche, il sole è femminile, incarnato da Sól o Sunna, una dea il cui viaggio nel cielo sostiene la vita e segna il passare del tempo. Il lavoro di Maja Escher possiede una dimensione collettiva e ibrida, in cui disegni, oggetti trovati, pratiche collaborative e metodi di ricerca sul campo fanno parte del processo dell’artista nello sviluppo di installazioni site-specific e progetti basati sulla ricerca. Argilla, canne, corde, pietre, ortaggi e altri elementi trovati o donati durante il lavoro sul campo vengono spesso combinati con enigmi e frammenti di cultura popolare, creando una tensione tra spiritualità e scienza, magia e tecnologia.