15-17
05 2026
25/03/2026
-
10/05/2026
Mostre
Group exhibition

Sala Nova: I Need Silence

La galleria Andrea Festa è lieta di presentare I NEED SILENCE, una mostra collettiva che riunisce quattro artisti emergenti — Miriam Auteri, Gao Xintong, Nikko Mundacruz e Shuang Jiang — negli spazi di Sala Nova, le cui pratiche esplorano la soglia tra figurazione e astrazione, dove la percezione rallenta e il significato si dispiega attraverso l’ambiguità. . Il silenzio, in questo contesto, non è assenza di suono ma una condizione di attenzione. È uno spazio in cui le immagini resistono a una lettura immediata e richiedono invece durata, prossimità e una sensibilità acuita verso la superficie. Le opere presentate in I NEED SILENCE condividono un approccio comune: non cercano di descrivere la realtà, ma di sospenderla — trattenendo lo sguardo in un momento in cui riconoscimento e astrazione coesistono.
Attraverso la pittura, ciascun artista costruisce un linguaggio visivo che opera per riduzione, tensione e trasformazione. Le forme emergono da un’osservazione ravvicinata — del corpo, della natura, di stati interiori — per poi essere progressivamente destabilizzate. Ciò che inizialmente appare riconoscibile si dissolve in pieghe, volumi e intensità cromatiche che sfuggono a un’interpretazione univoca. La pratica di Miriam Auteri si concentra sulla superficie come luogo d’incontro tra visione e materia. I suoi dipinti nascono da frammenti — strutture vegetali, tracce corporee — che vengono condensati in forme ambigue, oscillanti tra presenza organica e astrazione.
L’immagine diventa così una soglia, in cui il corpo è al tempo stesso rivelato e trattenuto, mai pienamente accessibile. Nel lavoro di Gao Xintong, l’astrazione si sviluppa come un sistema dinamico di energia. Attingendo sia a linguaggi visivi preistorici sia alle nozioni futuriste di movimento, i dipinti costruiscono ambienti fluidi in cui elementi umani, botanici e cosmici convergono. Attraverso linee stratificate e colori saturi, le opere suggeriscono una trasformazione continua — un flusso in cui l’identità si dissolve in un ritmo collettivo più ampio. Nikko Mundacruz affronta la pittura attraverso una riflessione sull’esperienza psicologica e sociale. Le sue composizioni si concentrano su micro-gesti, posture e momenti di introspezione, spesso catturando la tensione sottile delle interazioni umane.
Queste immagini evocano uno stato sospeso che segue l’intensità — un silenzio in cui le energie emotive e mentali iniziano a riequilibrarsi e rigenerarsi. La pratica di Shuang Jiang riflette sull’interconnessione di tutte le forme di vita. Attraverso linee affilate e strutture fluide, le sue opere tracciano un’oscillazione costante tra fragilità e resilienza, conflitto e armonia. Le forme astratte diventano veicolo di un’energia universale, suggerendo un cosmo in trasformazione continua, in cui nulla esiste in isolamento ma è costantemente ridefinito dalla relazione. Ciò che accomuna queste pratiche è una resistenza condivisa all’immediatezza. Piuttosto che offrire immagini da consumare, gli artisti costruiscono spazi di attesa — in cui il significato non è dato, ma emerge lentamente attraverso uno sguardo prolungato.
In questo senso, il silenzio diventa una forza attiva: una condizione che permette all’immagine di aprirsi oltre la rappresentazione, verso qualcosa di più tattile, più intimo e, infine, più incerto.