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13/03/2026
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18/04/2026
Mostre
Issen Nishigaki

五行 Gogyō

Amanita è lieta di presentare Gogyō, la prima mostra personale di Issen Nishigaki a Roma. Issen Nishigaki (nata nel 1952, Usa City, Giappone) è una calligrafa e poetessa giapponese di cinque versi. Il suo lavoro è stato presentato in numerose mostre in Giappone e a livello internazionale. È autrice di diversi libri di poesia, tra cui Issen 5-Line Poetry Collection: Inner Views. Nel corso della sua carriera ha scritto oltre 3. 000 poesie, incentrate sui temi dell’amore, della natura e del sumi (inchiostro). Nishigaki è direttrice della MIZUKUKI Calligraphy Association e del Five-Line Poet Salon. Oltre alla sua pratica letteraria e calligrafica, è attiva anche come designer.
Issen Nishigaki (Usa City, 1952) ha iniziato a studiare calligrafia all’età di sei anni. Dal 1979 si è formata nella calligrafia classica shodō (書道) sotto la guida di Takata Mugen (discepolo di Ueda Sōkyū). Nel 1992 ha iniziato a lavorare con l’astrazione attraverso l’inchiostro. Tre anni dopo ha incontrato il Gogyōka (五行歌), una nuova forma di poesia giapponese, e ha iniziato a produrre opere in cui la calligrafia si esprime attraverso la poesia. La pratica di Nishigaki nasce da un profondo interesse per gli oggetti d’antiquariato giapponesi; lavora con materiali antichi come carte provenienti da paraventi, nonché foglia d’oro e d’argento, fondendoli — o lasciandoli dialogare — con le proprie composizioni.
Le parole sono utilizzate per parlare e scrivere. Questi atti non si limitano alla trasmissione di significato, ma generano forme di espressione che coinvolgono la totalità della vita umana. La lingua parlata porta con sé ritmo e melodia e può diventare canto. Scrivere i caratteri, come dimostrato da Inoue Yūichi, produce bellezza formale. Questa bellezza risiede non solo nella forma visiva dei caratteri stessi, ma anche nella vitalità dinamica che emerge dal fluire e dallo svanire delle linee d’inchiostro, e nella profondità dell’esistenza umana espressa da linee che si piegano, esitano e si posano. Ciò è particolarmente evidente nelle opere che affrontano temi come Poverty (貧), che Inoue ha esplorato frequentemente.
Al contrario, Issen Nishigaki è una kajin (歌人) — una poetessa. Lavorando nella tradizione del Gogyōka, non scrive caratteri isolati ma frasi: canti e poesie di propria composizione. Anche quando il suo lavoro sembra assumere la forma di una calligrafia a carattere singolo, come nella pratica di Inoue, quel carattere costituisce di per sé una frase. Scrivere frasi — canti e poesie — significa entrare in relazione con le persone che hanno nutrito quelle parole, e dunque con la storia stessa. Se l’arte di Inoue si sviluppa principalmente attraverso la forma visiva del carattere, l’arte di Issen opera attraverso la sua relazione con il tempo storico e l’esperienza vissuta.
Per questa ragione l’artista utilizza materiali come foglia d’oro e d’argento che hanno attraversato uno o due secoli, insieme a carte dismesse che hanno anch’esse conosciuto il tempo. Collegandosi e collaborando con le persone del passato, realizza le proprie opere. Se Marcel Duchamp ha creato arte contemporanea recidendo la continuità storica, si può dire che Issen persegua un’arte contemporanea ristabilendo connessioni con i contesti storici.