I colori si attraggono e si respingono, creando equilibri instabili e armonie improvvise. Il contrasto non è solo visivo, ma emotivo: ogni superficie diventa campo energetico, luogo di confronto tra impulso e controllo, tra gesto e composizione. Le grandi dimensioni amplificano l’impatto fisico delle opere, coinvolgendo direttamente lo spettatore in una relazione frontale e sensoriale. Nei formati medi, invece, la tensione cromatica si concentra e si intensifica, invitando a un’osservazione più ravvicinata e contemplativa. Questa prima personale italiana rappresenta un momento significativo nel percorso dell’artista, offrendo al pubblico l’opportunità di entrare in contatto con una ricerca che pone il colore al centro di una riflessione contemporanea sulla pittura.