Questa consapevolezza, maturata nel tempo, l’ha portata a confrontare il pubblico con il proprio rapporto con la tecnologia, inclusa l’intelligenza artificiale. Le sculture Pixels presentate da Alberto Di Castro sono il risultato di performance “Random Chromatic”, in cui colori e forme si incontrano casualmente attraverso la danza. Questo metodo richiama la macchina-oracolo di Alan Turing. Se Turing è noto come l’inventore del computer così come lo conosciamo, egli sosteneva che fosse destinato a fallire, incontrando problemi pratici o il cosiddetto problema dell’arresto.