Emergono così incontri tra Fontana e Verheyen o Scheggi, tra Turcato e Accardi, tra Burri e Afro, tra Dorazio e Magnelli. Messaggi di sostegno, timori intimi, parole accese di dissenso e dichiarazioni di solidarietà animano queste corrispondenze, intrecciando un filo vivo che unisce le opere in mostra: una coreografia di incontri che immagina conversazione continua nel tempo.