15-17
05 2026
09/05/2026
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04/07/2026
Mostre

RGW 2026

Lucia Leuci

Le 3:17

Testo critico di Caterina Riva
L’esposizione riunisce opere inedite in bronzo e disegni ad acrilico, attraverso cui l’artista indaga il buio come soglia percettiva, la notte come territorio instabile e la relazione, fluida, tra spazio domestico e paesaggio urbano. La ricerca prende avvio da una condizione di insonnia, in cui il dormiveglia altera la percezione: le ombre si amplificano e i pensieri assumono una consistenza instabile.
In questo stato liminale, la distinzione tra interno ed esterno si attenua fino a dissolversi; casa e città si sovrappongono generando un unico paesaggio mentale. Le architetture si flettono, gli interni si aprono e si contaminano con l’esterno; ciò che è familiare si carica di una qualità estraniante. Elementi ordinari perdono la loro funzione originaria e diventano dispositivi di transito, soglie attraverso cui il quotidiano si espande e si ridefinisce.
La notte si configura così come una condizione percettiva: un campo instabile in cui le coordinate spaziali e simboliche si ridefiniscono continuamente. La luce artificiale, fredda e urbana, filtra negli spazi domestici, generando cortocircuiti visivi tra interno ed esterno e rendendo evidente una tensione costante. In dialogo con la riflessione di Antonio Moresco e l’immaginario di Marracash, il buio emerge come uno spazio da attraversare, un confine mobile tra occultamento e rivelazione.
Le sculture in bronzo e i disegni ad acrilico traducono questa condizione in forme essenziali e stratificate, in cui gli opposti coesistono in equilibrio instabile. L’esperienza individuale si apre così a una dimensione più ampia, riflettendo tensioni e dinamiche del presente. In Le 3:17, il buio non è negazione ma possibilità: uno spazio generativo in cui l’incertezza prende forma e le strutture restano volutamente sospese.