Questo nuovo approccio di regole e schemi diventa così una metafora del processo di esplorazione visiva che supera il primo impatto estetico, invitando lo spettatore a non accontentarsi della sola visione per avere, invece, un approccio più dinamico, multisensoriale, interattivo, capace di trovare nei diversi livelli di lettura dell’opera significati inaspettati. Chiave di lettura del concept espositivo, SAT – Foresta impigliata di Sergio Lombardo prende vita nel 1993 all’interno del ciclo SAT, nell’ambito della Pittura Stocastica codificata dal Maestro romano a partire dal 1980. La grande opera composta di quattro moduli, fissa un importante precedente di metodo sia nella ricerca di Lombardo – che utilizza per la prima volta figure a doppio toroide – sia nella disumanizzazione della tecnica pittorica e compositiva. Questa metodicità e ciclicità di ricerca la ritroviamo nelle due opere di Victor Vasarely, Turkiz (1962) e Tridim – + – (1968-72), chiari esempi del tentativo di scomposizione dell’astrattismo geometrico in direzione di un’arte Optical (Op Art), della quale Vasarely sarà iniziatore e puntuale teorico, come consolidato con la pubblicazione del suo Manifesto Giallo.