15-17
05 2026
14/05/2026
-
06/06/2026
Mostre

RGW 2026

Group exhibition

Common Ground

Matèria è lieta di presentare Common Ground, un progetto speciale ideato in occasione della quarta edizione di Contemporanea – Roma Gallery Weekend, in apertura il 14 maggio, che riunisce le opere di José Angelino, Fabio Barile e Stefano Canto. Concepito come un intervento mirato e temporalmente circoscritto all’interno del programma della galleria, Common Ground si configura come una mostra a formato breve sviluppata per il Gallery Weekend della Capitale. In questo senso, Common Ground rappresenta un’occasione per attivare dinamiche agili e progettuali, aprendo uno spazio di confronto che si sviluppa in parallelo al programma annuale della galleria. La mostra prende il titolo dall’idea di una base condivisa da cui si sviluppano tre pratiche artistiche distinte, intesa come punto di partenza per un dialogo, e riunisce tre artisti mid-career, diversi per linguaggio e approccio, ma uniti da un ampio spettro di interessi che nel tempo ha generato momenti di prossimità e scambio.
Il progetto riflette inoltre l’evoluzione del rapporto tra la galleria e gli artisti: Stefano Canto e Fabio Barile sono da lungo tempo rappresentati da Matèria, le cui pratiche la galleria ha accompagnato e sviluppato nel tempo, mentre Common Ground segna l’inizio di una nuova collaborazione con José Angelino. Common Ground si configura come un puro spazio di coesistenza. Il progetto presenta tre recenti nuclei di lavori, ciascuno dei quali occupa lo spazio in modo autonomo pur rimanendo aperto al dialogo. Scultura, installazione e fotografia si sviluppano in parallelo, tracciando percorsi distinti, talvolta convergenti, attorno a questioni legate alla struttura, alla percezione e alla relazione tra sistemi naturali e costruiti. In modi differenti, le pratiche di Angelino, Barile e Canto si confrontano con la tensione tra ordine e imprevedibilità, tra l’impulso umano a definire e la complessità intrinseca dei fenomeni osservati.
Attraverso processi materiali, interventi nello spazio e indagini sull’immagine, le loro opere restituiscono una negoziazione costante tra controllo e contingenza; un tentativo di abitare, piuttosto che risolvere, questa dinamica. Stefano Canto espande la ricerca sviluppata nella sua recente mostra personale Sogno di Pietra, articolando ulteriormente un dialogo tra effimero e permanente attraverso processi scultorei che interrogano la trasformazione e la resistenza della materia. Per l’occasione, José Angelino presenta un’installazione site-specific concepita in risposta diretta allo spazio, entrando in relazione con le sue condizioni architettoniche e percettive. Fabio Barile presenta in anteprima una selezione di nuovi lavori, esito di un lungo periodo di sperimentazione sulla produzione fotografica, sulle nuove tecnologie e su una riflessione continua sul rapporto tra l’immagine contemporanea e il canone tradizionale dell’arte.
Il progetto, mettendo in relazione tre traiettorie individuali, delinea una prospettiva più ampia sull’impegno della galleria nel sostenere e consolidare le pratiche artistiche nel tempo. Matèria si pone in dialogo con gli artisti che rappresenta e con il territorio che abita, si apre a diversi formati e alla possibilità di lavorare nello spazio pubblico con i suoi progetti “Vetrina” e “Luci di via”, mette in discussione il formato e lo spazio stesso della galleria tradizionale, definendo la sua identità come interlocutore degli artisti con cui collabora, attivo nella costruzione di una ricerca di lungo periodo. La mostra, quindi, segna l’inizio di una conversazione. Un dialogo che nasce nello spazio condiviso della galleria e si estende verso l’esterno, invitando a ulteriori scambi e sviluppi.
si configura così al contempo come presentazione e come proposta; un primo capitolo di un incontro che la galleria intende coltivare con i propri artisti nel futuro.