I dipinti dell’artista nascono da una costellazione di immagini — archivi fotografici personali, luoghi vissuti e ricordati, frammenti trovati online e invenzione. Sulla superficie pittorica, un metodo a “macchia”, insieme libero e controllato, crea una permeabilità tra figure, oggetti e atmosfera, dove definizione e casualità coesistono. La presenza è spesso differita: le figure sembrano altrove, le identità restano in sospensione e le composizioni mantengono una tensione silenziosa, come se l’immagine fosse ancora in formazione.