15-17
05 2026
14/05/2026
-
25/07/2026
Mostre

RGW 2026

Elisa Montessori

50 x 35

Monitor è lieta di presentare 50 x 35, a celebrare i dieci anni di collaborazione con la galleria, la terza mostra personale di Elisa Montessori nella sede romana di San Lorenzo, dopo Ogni cosa è un’altra del 2016 e Piante e fiori (moralità boschiva) del 2021. 50 x 35 si presenta come un’antologia di opere più che come un progetto organico: un percorso nella ricca produzione recente di Elisa Montessori. In mostra trova spazio un nucleo di lavori realizzati tra il 2014 e il 2026, alcuni dei quali inediti. La mostra, introdotta dal libro d’artista che le dà il titolo, restituisce una visione ampia del lavoro recente di Elisa Montessori, un lavoro energico, vitale e sfaccettato: si nutre di un ampio numero di suggestioni, dettate da un’instancabile curiosità, e qui visibili nei riferimenti alla scrittura d’erba cinese o agli scritti di Graham Sutherland.
Il suo aspetto forse più fondante risiede in una pratica intuitiva e istintuale. Guardando le opere in mostra, dai Tropismi (2023–2024) a Lungotevere (2018), fino a quelle realizzate nel 2026, emerge chiaramente l’assenza di una programmaticità: esiste piuttosto un’identità d’istinto, non circostanziale, la ricerca di una scrittura libera, scevra dall’esigenza di farsi “codice”. La mostra trova così la sua ragion d’essere nel tentativo di testimoniare questo spirito libero, e la sua energia continua e vitale, un respiro che traccia segni su supporti e con materiali diversi. Materiali tradizionali, moderni, casuali, oppure, come nel caso del grande ramo esposto, semplicemente “determinati” come arte, pur provenendo direttamente dalla natura. Per Elisa Montessori, l’arte, il dipingere, il disegnare equivale a un’azione involontaria, come il respirare o l’essere svegli.
Il suo linguaggio è insieme organico e mentale, ma sempre immediato: usando le sue stesse parole, “o accade, oppure no”. Elisa Montessori è nata a Genova, 1931, vive e lavora a Roma. Fin dagli anni Cinquanta ha esplorato una serie di forme e stili espressivi diversi, seguendo un registro minimale a metà strada tra l’astrazione pura e l’evocazione figurativa. Raffinata nel segno e nella composizione, nella ricerca della Montessori si rintraccia l’influenza di due mondi: la fertilità̀ culturale dell’occidente e quella più̀ segnica e nascosta dell’oriente; ed è proprio nel suo particolare utilizzo del segno che emergono al contempo le avanguardie storiche e le suggestioni orientali che vedono nel gesto stesso del tracciare una totalità̀ di esperienze fisiche e mentali. Tra le sue più̀ significative mostre personali figurano: Il sogno della camera rossa, MUCIV – Museo delle Civiltà̀, Roma (2025); Segno sogno, Palazzo Bisaccioni, Jesi (2025); Prospekt, Istituto Italiano di Cultura di Cracovia e Varsavia (2023); Piante e Fiori (Moralità̀ Boschiva), Monitor, Roma (2021); Elisa Montessori.
La camera bianca, Fondazione Giuliani, Roma (2020); Um lugar desenhado pela passagem do corpo, Monitor, Lisbona (2019); Lungotevere, Auditorium Parco della Musica, Roma (2018); Fiori Scarlatti, Manguste e Volo Notturno, Casa delle Letterature, Roma (2017); Ogni cosa è un’altra, Monitor, Roma (2016); Bamboo, Casina delle Civette, Roma (2015); Elisa Montessori. Shangai Blues, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma (2006). Tra le più̀ importanti mostre collettive si segnalano le partecipazioni a: L’Età dell’Oro. I capolavori dorati della Galleria Nazionale dell’Umbria incontrano l’Arte Contemporanea, Galleria Nazionale dell’Umbria, Palazzo dei Priori, Perugia (2024); Leggere il tempo. Libri nell’Arte. XXI Secolo, Palazzo Nicolosio Lomellino, Genova (2024); El Dorado, Museo Pietro Canonica, Roma (2023); I say I / Io dico Io, La Galleria Nazionale, Roma (2021); Festival dei Due Mondi, Spoleto (1989); XI Quadriennale di Roma, Palazzo delle Esposizioni, Roma (1986); Ofelia ’86, Istituto Italiano di Cultura, Parigi (1986); XVII Biennale d’Arte di San Paolo, Brasile (1983); Aperto 82/Tempo, XL Biennale di Venezia, Venezia (1982).