Guida gastronomica per gallerie/6
La seconda guida per un pranzo veloce durante un gallery hop, ci porta nel quartiere di San Lorenzo: quattro gallerie per quattro indirizzi tra una pizza a taglioe tavola calda, due trattorie storiche e una decisamente più contemporaneo, per far fronte a tutte le esigenze, da una pausa veloce ad un business lunch più formale.
A San Lorenzo, Pastificio San Lorenzo è uno di quegli indirizzi che hanno saputo attraversare il tempo senza perdere riconoscibilità. Oggi si presenta come un’osteria contemporanea con bar, ma conserva nel nome e nello spazio un legame evidente con la memoria produttiva del quartiere. Gli interni, ampi e calibrati, lavorano su un equilibrio ben riuscito tra impronta industriale e tono più raccolto, mentre la proposta tiene insieme cucina, vini e una dimensione serale ormai ben definita. Un luogo che continua a funzionare per atmosfera e continuità, senza risultare nostalgico.
A San Lorenzo, Osteria dei Colli Emiliani è uno di quegli indirizzi che continuano a vivere di una fedeltà rara: alla cucina, al quartiere, a una certa idea di trattoria. La matrice emiliana resta ben leggibile, soprattutto nella pasta fresca, ma il dialogo con Roma è parte della sua identità. L’ambiente conserva un tono familiare, senza costruzioni, e il menu segue una linea tradizionale che punta più alla continuità che all’effetto. Un posto che non ha bisogno di aggiornarsi per restare saldo.
Il Mattarello d’Oro: sopperisce alla fame a qualsiasi ora del giorno, tranne dopo le 18. Non delude mai.
Nel cuore di San Lorenzo, Il Mattarello d’Oro è uno di quei indirizzi pensati per il quotidiano, dove la varietà dell’offerta è parte centrale dell’esperienza. Accanto alla pizza al taglio, proposta a prezzi accessibili rispetto alla media cittadina, il banco alterna ogni giorno primi, secondi e piatti pronti, costruendo una gastronomia dinamica e immediata. La qualità è costante, con preparazioni semplici ma ben eseguite — dal pollo grigliato alle ricette più tradizionali. Il servizio è informale e cordiale, in linea con l’impostazione del locale. Si può mangiare anche sul posto, in modo essenziale, ma la vocazione resta quella dell’asporto.
Pommidoro è la trattoria storica di San Lorenzo, legata alla memoria di Pasolini, che qui cenava abitualmente e che (forse) consumò qui il suo ultimo pasto. L’ambiente conserva questo carattere, tra cimeli e un’atmosfera semplice e familiare, tipica della trattoria romana.
La cucina è centrata sui piatti della tradizione: carbonara, trippa, pajata, con una proposta ampia e rassicurante, pensata per una cucina “di casa” che oggi si trova sempre meno. Particolarmente riusciti i contorni (puntarelle, cicoria, carciofi) e i piatti più identitari come pajata e trippa. La carne ha un ruolo importante, con una brace a vista all’ingresso, e la carta dei vini è essenziale. Il servizio è cordiale e informale, e il conto resta contenuto. Nel complesso, un indirizzo solido e soddisfacente, che si conferma un must del quartiere.