Una geografia compatta del contemporaneo a Roma
Nel raggio di poche strade tra il Portico d’Ottavia, Campo de’ Fiori e Ponte Sisto si concentra una sequenza di gallerie che definisce uno dei nuclei più riconoscibili del contemporaneo romano. Realtà storicizzate convivono con arrivi più recenti, delineando una geografia compatta in cui coesistono ricerca concettuale, artisti internazionali, pratiche emergenti e riletture della scena italiana del secondo Novecento.
L’intera area è facilmente percorribile a piedi e raggiungibile tramite un’ampia scelta di mezzi pubblici: linee bus 280, 23, 63, 715, 716 e il capolinea di Piazza Venezia da dove partono numerose linee e il tram 8. In arrivo la fermata della Metro C di Piazza Venezia.
Lungotevere dei Vallati, 8/9
Fondata a Roma nel 2009, la galleria sviluppa un programma dedicato ad artisti italiani e internazionali di ricerca e mid-career. La programmazione attraversa media differenti, mantenendo attenzione alla costruzione progressiva dei percorsi artistici e al dialogo con istituzioni e realtà internazionali. La linea curatoriale combina pratiche contemporanee e una selezione coerente degli artisti rappresentati.
Vicolo de’ Catinari, 3
Attiva a Roma da oltre venticinque anni, la galleria rappresenta una presenza consolidata nel panorama contemporaneo cittadino. Il programma include artisti di primo piano della scena internazionale, con percorsi espositivi sviluppati tra contesto romano e sistema museale globale. Nel tempo la galleria ha mantenuto anche un dialogo con artisti legati alla città, contribuendo alla continuità della scena locale.
Via degli Specchi, 20
Fondata nel 2005, 1/9unosunove ha costruito una programmazione orientata alla ricerca contemporanea internazionale, alternando artisti affermati e pratiche emergenti. La galleria lavora attraverso mostre personali e progetti curatoriali che privilegiano approcci sperimentali e un confronto diretto con i linguaggi del presente, mantenendo una linea riconoscibile nel panorama romano.
Via della Reginella, 3
Fondata nel 1992, la galleria sviluppa un approccio curatoriale e tematico rivolto ad artisti italiani e internazionali attivi dagli anni Sessanta a oggi. La programmazione privilegia una linea di ricerca concettuale, con particolare attenzione al rapporto tra arte e linguaggio. Le mostre sono costruite come percorsi stratificati, orientati a una lettura non lineare dell’opera e delle sue relazioni storiche.
Via di Sant’Angelo in Pescheria, 32
Attiva dal 2013, la galleria alterna artisti emergenti e mid-career italiani e internazionali, sviluppando collaborazioni con curatori provenienti da contesti differenti. Accanto alla scena italiana, la programmazione si è progressivamente aperta a ricerche provenienti da Stati Uniti, Sud America, Africa e Medio Oriente, costruendo una linea attenta al confronto tra geografie e pratiche contemporanee.
Tra il Ghetto e l’asse che conduce verso Ponte Sisto si definisce così una delle concentrazioni più continue del contemporaneo romano. In poche centinaia di metri convivono gallerie con storie, generazioni e indirizzi differenti, accomunate da una programmazione stabile e da un rapporto costante con la scena internazionale.