Il salotto buono di Roma, tra gallerie e fondazioni
Tra Via Veneto, Via Crispi e l’area che conduce verso Campo Marzio si sviluppa un itinerario che intreccia gallerie internazionali, fondazioni private e spazi dedicati alla ricerca contemporanea. In questo quadrante il contemporaneo si inserisce in un tessuto storico legato alla presenza di hotel, istituzioni culturali e sedi diplomatiche, costruendo una geografia compatta in cui convivono mercato globale, scouting e progettualità curatoriale.
Il percorso è percorribile a piedi, tenendo conto però della percorrenza tra Galleria Continua e Gagosian che è di circa 20 minuti e in forte dislivello. La zona di Piazza della Repubblica è ben collegata, con la metropolitana Linea A (Repubblica) e diverse linee di bus. La Stazione Termini dista poche centinaia di metri. La parte centrale e bassa dell’itinerario è invece servita da numerosi autobus (53, 62, 63, 71, 80, 83, 117, 119, 160) e dalla metropolitana linea A (Barberini e Spagna).
Via Vittorio Emanuele Orlando, 3
Galleria Continua / Roma ha sede presso il St. Regis Rome, all’interno della Sala Diocleziano affacciata sul giardino dell’hotel. Lo spazio prosegue la ricerca della galleria per contesti espositivi non convenzionali, sviluppando un programma internazionale che mette in dialogo artisti contemporanei e architetture storiche.
Via Francesco Crispi, 16
La sede romana di Gagosian porta nella città il programma della galleria internazionale fondata da Larry Gagosian, alternando mostre dedicate ad artisti centrali nel sistema contemporaneo globale. Lo spazio sviluppa esposizioni concepite in relazione con il contesto romano, mantenendo un dialogo tra scena internazionale e città.
Via Francesco Crispi, 18
Aperta nel 2019 per volontà di Nicola Del Roscio, presidente della Cy Twombly Foundation di New York, la fondazione sviluppa un programma dedicato ad artisti di rilevanza internazionale. Le mostre configurano lo spazio come un osservatorio sulla produzione contemporanea e sulle sue relazioni con il contesto culturale romano.
Via di Capo le Case, 4
Fondata nel 1964 da Angelica Savinio con il nome Il Segno, la galleria assume nel 2014 la denominazione Francesca Antonini Arte Contemporanea, segnando l’avvio di una programmazione maggiormente orientata all’arte emergente. L’attività si concentra oggi sullo scouting e sulla promozione di artisti delle ultime generazioni.
Via dei Prefetti, 17
Fondata a Roma nel 1997, Magazzino opera da oltre vent’anni nel circuito internazionale partecipando a fiere come Art Basel, FIAC, Artissima e miart. La galleria promuove artisti italiani all’estero e introduce figure internazionali in Italia, costruendo un dialogo tra contemporaneo e moderno attraverso progetti che intrecciano pratiche, generazioni e linguaggi differenti.
Via d’Ascanio, 20
Fondata nel 2010 da Guillaume Maitre e Paulo Pérez Mouriz, Spazio Nuovo sviluppa un programma dedicato alla fotografia contemporanea mantenendo attenzione anche ad altri linguaggi artistici. La galleria combina progettualità curatoriale, relazioni con collezionisti e collaborazioni istituzionali, lavorando sulla valorizzazione delle collezioni e sulla costruzione di nuovi percorsi espositivi.
Via Fontanella Borghese, 56b
Fondata nel 1990 da Roberto Memmo, la fondazione avvia inizialmente un programma dedicato all’arte antica e moderna in collaborazione con musei internazionali. Dal 2012 orienta la propria attività verso il contemporaneo, sviluppando mostre e progetti site-specific che mettono in relazione artisti internazionali, istituzioni e città.
Via Gregoriana, 40
Fondata a Monaco nel 2018 da Silvia Fiorucci e trasferita a Roma nel 2026, La Società delle Api è un’organizzazione non-profit dedicata alla ricerca artistica attraverso mostre, residenze e progetti curatoriali. L’attività si sviluppa attraverso collaborazioni interdisciplinari e programmi dedicati alla produzione contemporanea.
L’insieme di questi spazi configura un itinerario in cui il contemporaneo dialoga con alcune delle aree più storicamente stratificate della città, in cui convivono grandi gallerie internazionali, fondazioni private e iniziative che contribuiscono a rendere questo quadrante uno dei più articolati del sistema romano contemporaneo.