Guida gastronomica di Roma per gallerie/1
Arriva per tutti, e soprattutto durante un gallery weekend, l’ora di un pranzo veloce per non perdere il ritmo del giro tra le gallerie di Roma. Seguite i consigli dei galleristi per una pausa rigenerante nei dintorni delle proprie gallerie, senza il rischio di cadere nelle classiche trappole per turisti. Tra Esquilino, Parione, Regola, Campo Marzio e Trastevere, la prima guida gastronomica per gallerie ci porta in sei indirizzi romani, tra tradizione, contemporaneità ed un tocco di esotismo.
Casadante è un indirizzo contemporaneo nel cuore dell’Esquilino, affacciato su Piazza Dante, dove la versatilità incontra uno stile urbano ben calibrato. L’ambiente, luminoso e informale, accompagna una proposta pensata per diversi momenti della giornata: dalla colazione all’aperitivo, fino a una cena agile ma curata. La cucina punta su piatti immediati e riconoscibili, con attenzione alla presentazione e a una convivialità rilassata. Piace per l’atmosfera dinamica, il servizio giovane e la capacità di essere insieme caffè di quartiere, bistrot cittadino e indirizzo da pausa metropolitana.
“Quando il ritmo della galleria si fa serrato, il mio punto di riferimento nel Ghetto è senza dubbio Roscioli. È un’istituzione romana che ha saputo mantenere un’anima autentica pur essendo una meta internazionale. Per un pranzo veloce, non c’è nulla di più confortante della loro pizza bianca appena sfornata o di un trancio farcito con ingredienti di altissima qualità. L’atmosfera è quella vibrante delle botteghe di una volta, dove il profumo del pane e il viavai di gente creano un’energia contagiosa. “
Nel cuore del centro storico, a pochi passi da Campo de’ Fiori, l’Antico Forno Roscioli è una vera istituzione della panificazione romana. Qui la tradizione si traduce in gesti quotidiani: farine selezionate, lunghe lievitazioni e una manualità che si percepisce in ogni morso. La celebre pizza rossa, sottile e fragrante, è un rito cittadino, mentre il banco invita a perdersi tra focacce, pani rustici e preparazioni da asporto. Un luogo autentico, dove Roma si racconta attraverso profumi e semplicità.
“Il nostro pranzo veloce? Al cinese qui di fronte, Tien Tsin, fondato nel 1961, addirittura prima della galleria.”
Tien Tsin è un indirizzo storico della cucina cinese nel centro di Roma, non lontano da Piazza di Spagna. Il locale conserva un’identità riconoscibile, tra atmosfera tradizionale e servizio rapido, con una proposta che guarda alla cucina cinese classica, tra specialità di area Shanghai e Hong Kong. È il posto giusto per chi cerca un ristorante dal taglio diretto, senza effetti di moda, ma con una clientela affezionata e un carattere preciso, più vicino alla continuità che alla tendenza.
Etta, nel cuore di Trastevere, è un indirizzo che lavora su una cucina italiana essenziale e riconoscibile, con un’impronta urbana ben definita. L’ambiente, raccolto e curato, alterna materiali caldi e linee pulite, creando un’atmosfera informale ma studiata. La proposta segue la stagionalità, con piatti pensati per la condivisione e accompagnati da una selezione di vini mirata. Piace per l’equilibrio tra identità e leggerezza, per il servizio dinamico e per quella capacità, sempre più rara in zona, di mantenere coerenza senza cedere all’effetto turistico.
Ricavato nei locali di una antica trattoria, È Passata la Moretta si inserisce nel denso tessuto tra Campo de’ Fiori e via Giulia, giocando su un’identità informale e contemporanea. Il locale ha un’anima vivace, con spazi raccolti e un’estetica che richiama Roma senza nostalgia. La cucina lavora su piatti riconoscibili, tra tradizione e variazioni leggere e accompagnati da una proposta di vini e drink dinamica. Piace per l’energia, per il pubblico eterogeneo e per quella capacità di restare accessibile pur mantenendo carattere, in una zona spesso dominata da offerte più turistiche.
Bottega Tredici, nel cuore del Ghetto in via dei Falegnami, è un indirizzo che rilegge la tradizione con un approccio contemporaneo e preciso. Il locale, raccolto e curato, mette al centro una cucina artigianale che lavora su materie prime selezionate, costruendo piatti riconoscibili ma mai banali. La proposta gioca tra memoria e tecnica, con interpretazioni moderne di classici romani e una forte attenzione alla stagionalità. Piace per l’equilibrio tra concretezza e ricerca, per il servizio giovane e per quella capacità di essere gastronomico senza diventare rigido.