Oggi Breslin combina questi strumenti con una pennellata libera e giocosa, uno sguardo attento all’insolito e un uso deciso del colore, dando vita a opere vivide che osservano la vita contemporanea attraverso sottotesti di tensione sociale, iconografia cattolica e connessione umana. Figure isolate abitano interni e paesaggi saturi, sospesi in collage astratti di tempo e luogo. Contemplative ma perturbanti, queste scene evocano spazi intimi della memoria, con personaggi che talvolta incontrano lo sguardo dello spettatore con desiderio, intensità o inquietudine. L’artista riconosce l’influenza di maestri come Poussin per la costruzione compositiva e il posizionamento degli oggetti nello spazio, così come il dialogo con figure storiche quali Matisse, Morandi, Neel e Freud, accanto a riferimenti contemporanei come Katz, Party e Joffe.